sabato 15 dicembre 2007

Ti prego, vola via!

Tutto ciò che veramente voglio è averti tra le mie mani.
Stringerti e non lasciarti più, perchè questa mancanza che ho nel cuore mi devasta, mi lacera.
Mi manchi, mi manchi tremendamente.
Cammino e sento che non ci sei.
Vivo, sì vivo.
Vivo senza te, pensandoti ogni signolo minuto della mia vita, perchè non ti ho.
Non so cosa fare e tu non ci sei, so già che non ci sarai mai.
Così come non ci sei mai stato.
Non sono completa senza di te, ma so che lo è qualcun'altra.
La invidio e non lo sai. Lei ti ha, io no.
Ti vede come io non ti ho potuto vedere mai.
Ti sfiora come io non ti ho sfiorato mai.
E, in questo pomeriggio di pulizia dentro di me, mi rendo conto che non ho un posto dove metterti : lasciarti nel mio cuore non posso, mi provochi troppo male.
Metterti in un angolino buio e polveroso della mia testa non posso : mi mancheresti da star male.
Ti lascerei andare, ma non so se ho davvero la volontà di farlo.
Ti prego, vola via tu!

Quiete : causa stress.

Nella vita ci sono momenti in cui si ha il desiderio di staccare la spina.
Prendersi una vacanza da tutto e da tutti. Dal mondo.
Riuscire ad avere un po' di relax, prendersi una pausa a causa dello stress accumulato.
E' quello che è successo a me.
Ho la necessità, sento proprio il desiderio di stare con me stessa. Separarmi dal mondo per poter ricaricare le batterie del mio corpo e della mia mente, per poter tornare ad essere più serena, calma e rilassata.

Infatti, mi devo scusare con i miei amici per questo mio periodo di silenzio.
Ho accumulato troppa rabbia, troppa cattiveria nel mio sangue. Sento il bisogno di depurarlo, altrimenti prevedo di scoppiare.
Non mi era mai successo prima d'ora, e non ne ho mai sentito il bisogno. Ma in quest'ultimo periodo, da fine agosto fino a poco tempo fa, ho passato e vissuto situazioni bruttissime e alquanto dolorose. Sento proprio la voglia di purificarmi, corpo, anima, ogni fibra di me.

Perciò scusatemi per questo periodo, passerà in fretta, ne sono sicura.
Ho solo bisogno di rimanere tra me e me.

venerdì 7 dicembre 2007

www.scrivi.com

Ho scoperto questo sito, in cui mi sono registrata, e nel quale posterò tutto ciò che scriverò e che ho già scritto in questo blog, cioè i brevi racconti e le poesie.

Tutti i miei scritti li troverete qui Vampire86 :)

giovedì 6 dicembre 2007

Un Regalo Bellissimo.

Con questo post voglio ringraziare due persone :

La prima è l'Autore di un libro che sto leggendo e che mi ha dato la possibilità di averlo.
E' il suo primo Libro, ed è intitolato "Quello che le foglie non dicono".

Ho letto la prima poesia e sono rimasta senza parole, davvero davvero bella. Mi accingo a leggere anche le altre, con calma, per poterne cogliere ogni emozione che trasmettono!
Devo dire che non mi sembra vero di avere tra le mani un libro scritto da un mio Amico.
Mi devo correggere, non è un libro, ma bensì IL LIBRO. Il Suo primo Libro. Devo farti i complimenti caro Giuse, perchè hai un Dono speciale.
Mi è spiaciuto non aver preso parte alla presentazione, mi sarebbe piaciuto davvero davvero tanto. Per fortuna c'era Eli che, in qualche modo, ascoltava anche per me :)
Penso che non finirò mai di complimentarmi, hai fatto davvero un bel lavoro, e a fine lettura scriverò un post con tutte le emozioni che mi hai regalato!

Il mio secondo grazie va ad Eli. E' anche grazie a te se ho potuto avere la possibilità di venire in possesso di questo Libro. Grazie davvero!

Entrambi mi avete fatto un bel regalo di Natale, e ti auguro Giuse, che questo libro possa diventare il regalo di Natale di tante persone. Il libro da comodino, come chiamo io i libri che tieni a fianco al letto, per poterne gustare le pagine, le parole, prima di abbandonarti al mondo dei sogni. Il libro da tenere a fianco e rileggere infinite volte!

Buona fortuna, Scrittore!
E grazie a te e ad Eli per questo "oggetto" prezioso che mi avete fatto l'onore di possedere :)

Un abbraccio,
Ste.




martedì 4 dicembre 2007

Isabelle Allende : Inés dell'anima mia

Inés Suàrez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia, piccolo paese dell'Estremadura. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, Inés sposa, contro la volontà della famiglia, Juan de Màlaga, che presto la abbandona per cercare fortuna nel Nuovo Mondo. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche lei per quelle terre lontane. Nonostante le durissime condizioni di viaggio giunge in Perù, dove non trova il marito, morto in battaglia, ma un nuovo amore : Pedro de Valdivia, seducente hidalgo fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. Con Inés affrontano i rischi e le incertezze della Conquista, attraversano il deserto di Atacama, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago.Inés dell'anima mia è un romanzo epico che narra le avventurose vicende, realmente accadute ma poco note, dell'eroina della Conquista spagnola. Attraverso gli occhi stanchi e saggi di una Inés ormai alla fine della propria esistenza, Isabel Allende ripercorre la vita della giovane e indomabile protagonista che, sull'onfa dei sentimenti, affronta incredibili viaggi, eroiche battaglie, amori travolgenti, lotte per il potere, trasgressioni, onori e disonori con un coraggio e una passione indimenticabili.


Commento: è il primo libro che leggo di Isabelle Allende, con ciò voglio premettere che non ho la minima idea del suo modo di scrivere, narrare e far emozionare il lettore. Ho letto molte note negative riguardo l'Allende degli ultimi anni e per questo sono partita a leggere un po' scettica. Sono, invece, rimasta sorpresa. E' un libro davvero molto bello, il modo che ha di narrare le vicende di Inés fa in modo che il lettore si appassioni alla vita di questa coraggiosissima donna e la ammiri, e, insieme a lei, viva tutte le sue esperienze, le sue conquiste e i suoi amori. Il suo interminabile lavoro nella fondazione della città di Santiago, la cura che reca ai soldati spagnoli feriti durante le battaglie affrontate nel Nuovo Mondo, il coraggio che mette quando anche lei stessa diventa un soldato.Sono davvero impressionata dalla vita di questa Conquistatrice, e sono impressionata dal modo in cui è stata descritta attraverso la penna dell'Allende.
Bellissimo libro, lo consiglio perchè parla di un lato della storia del Mondo che fa davvero piacere sapere.












Inés de Suárez ritratta da José Mercedes Ortega Pereira

sabato 1 dicembre 2007

Domenica, 18 Novembre 2007, Ore 17.00 - Teatro Civico di Vercelli



Miss Universo
con Angela Finocchiaro
scritto da Walter Fontana
regia di Cristina Pezzoli
AGIDI


In Miss Universo, ritratto (molto mosso) di una donna, Angela Finocchiaro è Laura, una donna incosapevolmente divisa in due : non sa che la sua mente la guarda da fuori, da anni, sorvegliandola, controllandola, criticandola in ogni sua azione. Ma oggi a Laura succede qualcosa di diverso e la normale attesa nello studio di un medico si trasforma in un sorprendente viaggio dentro e fuori sè. Una straordinaria avventura in cui la donna deve affrontare una nonna sadica per eccesso di bontà, un dermantologo non troppo intelligente e forse innamorato, idraulici ossessionanti, un antennista che parla con Dio, e altre divinità inaspettate, fino a una spiazzante resa dei conti con se stessa. Miss Universo riflette con sguardo beffardo sulla complessità del nostro presente, in un esilarante gioco di scatole cinesi. Visionaria, vulnerabile, travolgente, Angela Finocchiaro si moltiplica all'infinito nel disegnare il profilo di una donna e dei suoi mondi possibili.

Fonte : Guida del Teatro Civico.


Che io amassi, stravedessi, e venerassi (pensate che stia esagerando, ma così non è) Angela Finocchiaro, è palese a tutti coloro che mi conoscono.
In questo show è strepitosa nel vero senso della parola. Interpreta più personaggi con una facilità sorprendente. E' davvero da stimare questa attrice. E' completa, e sul palcoscenico ti regala emozioni bellissime. Il suo modo di recitare è indescrivibile. Vederla dal vivo è qualcosa di impagabile davvero. Davvero prezioso.
Quella domenica si è avverato il mio sogno : vederla dal vivo e avere un contatto "umano" con lei. Se penso ancora a quel 18 novembre, fatico ancora a crederci.
Non parliamo dell'attesa che andava dall'acquisto del biglietto al momento in cui aprivano le porte del teatro. I tre piani per arrivare in galleria, interminabili! Faticosi, ma proprio tanto XD, ma chi se ne frega, ne sono valsi la pena!
La trepidazione attimi primi che lei salisse sul palco, e poi, ecco, le luci che si sono abbassate e la mitica Angela Finocchiaro che sale sul quel palco!
E poi, lo spettacolo. Esilarante, comico, ma soprattutto vero!
Ha descritto e interpretato esattamente come sono le persone di oggi. Laura, l'idraulico (che fa crepare *lmao* ), il dottore (alquanto sfigatello *lmao* e idiota anche °_°), il taxista (fenomenale e rompiscatole *lmao*) e Dio, questo personaggio era perfetto!
Uno spettacolo bellissimo, e ne approfitto per consigliare a chiunque ne abbia la possibilità, di vederlo assolutamente!

So di aver detto tantissime parole lusinghiere nei confronti di questa attrice, ma credetimi, se le merita. In particolar modo per il rapporto che ha avuto con i suoi fans.
L'ho aspettata fuori dal teatro, e com'è uscita le ho chiesto se gentilmente poteva farmi un autografo, e lei lo ha fatto, regalandomi una soddisfazione, una felicità immensa, contornata da quel suo sorriso contagioso e davvero allegro e da 3 foto scattate con me.
In poche parole, la stimo ancora di più, e non vedo l'ora che ci sia un altro suo spettacolo.

Grazie mille, Angela, mi permetto di chiamarla per nome.
Ha regalato ad una ragazza un suo sogno, che non scorderà mai e poi mai.
Grazie mille davvero!
Un abbraccio e i miei sentiti complimenti per tutto ciò che fa e tutto ciò che regala al suo pubblico, e per essere un'attrice così semplice e brillante!
Ste.


Allego il biglietto del teatro :



e il Suo Autografo *_* :


giovedì 8 novembre 2007

Oceano

Perdermi nei tuoi occhi,
è come perdermi nell'azzuro dell'oceano.
Le onde si infrangono su di me
come le tue braccia quando mi cingono.
Fredde e lisce,
mi trasportano,
mi guidano.
Grazie alla corrente,
Totalmente priva di forza,
ti seguo.
Mi lascio cullare dalle onde,
senza oppormi.
Completamente tua.

giovedì 1 novembre 2007

Halloween?!?

Halloween : la festa di zucche e streghe è terminata. Una cosa che non capisco è perche noi Italiani la festeggiamo…Del resto non è una festa nostra. Stando su questo ragionamento dovremmo anche festeggiare il Giorno del Ringraziamento, il 4 Luglio, la presa della Bastiglia, ecc…Non ha senso per noi questa festa.
Non è nella nostra cultura né nei nostri usi.
E’ una festa Americana e quindi lasciamo che gli Americani la festeggino, ma noi in questo non c’entriamo assolutamente nulla.
Del resto, il Mondo non festeggia la festa per la nostra Repubblica, o il nostro carnevale (anche se quest’ultimo può coincidere con altre feste analoghe).

Non sopporto queste feste commerciali.
Ieri sera, in giro per la città, c’erano persone mascherate da vampiri, da componenti della famiglia Addams, persino da componenti della band dei Kiss…quello che non capisco è questo : è questo il nostro modo per “festeggiare” i morti?!?!
Travestendosi da mostri, festeggiando una diversa cultura, rendiamo omaggio ai nostri defunti?!?!?
E, non solo c’era gente mascherata, ma – cosa a mio parere disgustosa - c’erano anche ragazzini dai 12 ai 17 anni che andavano in giro per la città accendendo fuochi artificiali e petardi…proprio come a capodanno!!!

Ora io mi chiedo, ma i genitori che ruolo hanno in quest’educazione?
Sarà un esempio un po’ “così”, ma prendendo atto di come si comportano i ragazzini con i nostri usi, costumi, tradizioni e feste religiose, mi chiedo che insegnamento e che ruolo forniscano loro i genitori…
Vedendo il comportamento di alcuni miei coetanei rimango ancora più disgustata.
Vedere 21enni che girano la città sparando i botti per chissà quale motivo, mi fa vergognare!
Non ho capito per quale motivo stanno festeggiando così rumorosamente.
Già non sopporto i festeggiamenti che si fanno per Capodanno…ma va bhè su questo sono strana io non c’è dubbio, ma i festeggiamenti così per Halloween mi sembra esagerato.

Per non parlare dei ragazzini e bambini che vengono a suonare il campanello, o citofono che sia, di casa dicendo “Dolcetto o scherzetto”…a che ora poi? Anche alle 23 di sera, senza sapere se in quella casa c’è una persona anziana che si può anche spaventare.

Questo, secondo me, è una conseguenza di come vengono anche educati i figli.
Ad esempio, io e le mie amiche o amici, non siamo mai andati a chiedere dolcetti per Halloween, non siamo mai andati a suonare i citofoni per farceli dare… (e se vogliamo possiamo anche citare il “Non accettare caramelle dagli sconosciuti”, in fin dei conti non è poi così fuori luogo con ciò che dico).

E’ una festa è vero. Ma per noi è solo un motivo per fare festa, il chè è totalmente diverso.
Dietro alla festa di Halloween, per gli Americani, c’è una tradizione, una leggenda legata a streghe, zucche, dolci e storie dell’orrore. E’ giusto che loro festeggino.
Se poi il bambino vuole fare la festicciola, che la faccia (qui spetta sempre al genitore decidere…..), ma non impadroniamoci di feste, leggende e usanze altrui.

Obiettivamente per noi, dietro a questa festa, che cosa c’è?
Solo semplice e puro commercialismo.
Quello legato ai costumi carnevaleschi.
Quello legato al consumo di dolci.
Quello legato al consumo di alcool, dato che molte feste vengono fatte in pub e in discoteca.

Ed è stupida come cosa, dato che per noi c’è capodanno e carnevale per festeggiare in questo modo.
Diciamo che la festa di Halloween, per noi, è un incremento al consumismo. Fate un po’ dei calcoli su quanti dolcetti, quanti costumi, maschere, trucchi vari vengono venduti per mascherarsi quella notte.

Per noi c’è chi porta i dolci : la nostra cara Befana il 6 gennaio.
Per noi c’è il periodo in cui ogni scherzo vale : il nostro carnevale.
Lasciamo le cose come sono. Evitiamo gli sperperi e i consumi. Lasciamo le tradizioni ai propri paesi. Altrimenti dove troviamo la peculiarità di quel posto.

Se assorbiamo le tradizioni altrui che ne sarà delle nostre?

Ve ne ha parlato una a cui piacciono tanto le tradizioni proprie e Americane, e che stravede per i dolcetti e le decorazioni di Halloween.
Ma che mai andrà in giro mascherata per festeggiarlo!

lunedì 29 ottobre 2007

QUOTE POST.

Volevo scrivere alcune citazioni, o quote a dir si voglia, che ho letto o su internet o in un libro.

C'è questa che ho trovato "googleando":

A girl asked a boy if she was pretty.
He said no.
She asked him if he wanted to be with her forever.
He said no.
She then asked him if he would cry if she walked away.
He again said no.
She had heard too much.
She needed to leave.
As she walked away, he grabbed her arm and told her to stay, he said,
"You're not pretty, you're beautiful. I don't want to be with you forever, I need to be with you forever. I wouldn't cry if you walked away, I would die."

tradotta è così :

Una ragazza chiede ad un ragazzo se è carina.
Lui risponde di no.
Una ragazza chiede ad un ragazzo se vuole stare con lei per sempre.
Lui risponde di no.
Una ragazza chiede ad un ragazzo se piangerà quando lei se ne andrà.
Lui risponde di no.
La ragazza ha sentito troppo.
Ha bisogno di andarsene.
E come lei fa per andar via, lui le prende il braccio e le dice di restare, e le dice,
"Tu non sei carina, tu sei bellissima. Non voglio stare con te per sempre, ho bisogno di stare con te per sempre. Non voglio piangere se te ne andrai, voglio morire."

Non so chi sia l'autore, purtroppo non c'era scritto. Però mi ha colpita incredibilmente, perchè nella sua semplicità è dolcissima e profonda.

E poi c'è questa, che letteralmente amo!

"Isabella.
Bella, arriverei a odiare me stesso, se dovessi farti del male. Non hai idea di che tormento sia stato il pensiero di te immobile, bianca, fredda...di non vederti più avvampare di rossore, di non poter più cogliere la scintilla nel tuo sguardo quando capisci che ti sto prendendo in giro...non sarei in grado di sopportarlo. Ora sei la cosa più importante per me. La cosa più importante di tutta la mia vita."

Edward Cullen. Twilight. di Stephenie Meyer.



Quanto amo questa frase ♥♥

E, l'ultima :

"Ero una regina e mi hanno tolto la corona, una moglie e hanno ucciso mio marito, una madre e hanno portato i miei bambini lontano da me, mi è rimasto solo il mio sangue. Prendetelo. Ma non fatemi soffrire a lungo."

Kirsten Dunst. Marie Antoinette.


Don't stop dreaming.

Non lasciare che i tuoi sogni ti imprigionino.
Ma non smettere nemmeno di sognare, perchè essi ti danno la volontà di portare avanti e a compimento la tua vita.
I sogni sono come le favole: i più belli sono irreali, di una bellezza dannata e irraggiungibile, e sempre con il lieto fine.

La vita, invece, non ha mai un lieto fine.
O meglio, dietro al lieto fine ci sarà sempre qualche tragedia.

Non smettere di sognare, i sogni ti danno vita, ti regalano emozioni, ti donano colori.
Ti fanno viaggiare.
Puoi sognare attraverso un libro, attraverso un film, o attraverso la tua immaginazione, che rispecchia esattamente e in maniera semplice ciò che tu vuoi.

Chiudi gli occhi, prendi una matita e lasciati guidare.
Ciò che raffiguri è un tuo sogno.
Coccolati con quello. Rifugiati in quello, perchè non te lo possono rovinare o rubare, è solo tuo.

Ma non farti imprigionare : la vita la devi vivere. Il sogno ti conforta.
Non mischiare sogno e realtà o non troverai più te stesso.

venerdì 26 ottobre 2007

Even in this world of lies there's purity

Mettiti in una stanza, una qualsiasi, quella che senti più tua.
Prendi una coperta e una tazza di caffè caldo, prendi l'album della tua vita. L'album perfetto, quello che ti consola quando sei giù, quello che ti porteresti su di un'isola deserta. Schiaccia il tasto play.

Ora siediti o sdraiati, copriti con quella coperta calda e sorseggia il caffè bollente.
Le note si diffondono nella stanza e tu chiudi gli occhi, lasciati trasportare da quelle onde musicali, ti conducono in un posto in cui starai perfettamente.

Io vedo un tramonto, vedo il blu del mare chiazzato dall'arancione del sole che sta andando lentamente a dormire, e come sottofondo a quella musica che ormai avvolge anche me stessa, sento il rumore delle onde marine che si infrangono contro gli scogli.
Sento e vedo la spuma delle onde mentre sbattono sulla roccia dura. Sento le gocce posarsi sulla mia pelle, mentre seduta su uno di quegli scogli dò la buona notte a quella palla infuocata che riscalda ancora.

E' il mio rifugio.
Un posto puro. Lontano dalla cattiveria, da tutto ciò di brutto, marcio e sporco, che mi circonda nel mondo reale. Lentamente mi faccio anche accompagnare dal pensiero che c'è qualcuno che mi aiuta, mi sprona e mi fa compagnia durante il giorno, e, in alcune volte, anche durante la notte.
Mi torna in mente in questi momenti, anche se passo la giornata a chiedermi se sta bene, e mi rendo conto che la perfezione di quel luogo che trovo nel mio cuore quando voglio ripararmi dalla perfidia e dalla cattiveria del mondo reale, possa diventare ancora più perfetta se al mio fianco, nella purezza di quel tramonto, ci possa essere quella persona a farti compagnia. A ridere e scherzare, a scambiarsi confidenze, o anche semplicemente ad ascoltare il reciproco silenzio.
Una persona che deve fare parte di questo mondo perchè è parte di te.
Una persona per cui provi un amore incondizionato, esattamente come quello che provi per i genitori o per fratelli e sorelle. (cit.)

Ed è bellissimo.
Questo mio mondo irreale è bellissimo, grazie a quelle persone che mi fanno l'onore di farne parte.

lunedì 8 ottobre 2007

Twilight - Crepuscolo

Il momento della giornata che mi piace di più.
Il giorno che si conclude con dei giochi di luce a dir poco stupendi, in alcune giornate sono talmente belli che ti tolgono il fiato.
Amo il tramonto visto in una località marittima, il tramonto estivo sul mare, quei fasci di luce che si riversano sulle onde del mare.
Amo il tramonto invernale nella mia città. La rende magica, e la amo tantissimo in quel momento. E' bellissimo, bellisimo davvero.
Non riesco nemmeno a descriverlo a parole, mi regala delle emozioni, delle sensazioni, bellissime. Una cosa che posso dire con certezza è questa : AMO QUEI COLORI.
Mi fanno sentire benissimo *_*

venerdì 5 ottobre 2007

Twilight







"Ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perchè, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti"


GENESI 2,17












Twilight è il romanzo d'esordio della scrittrice americana Stephenie Meyer. Il libro è un romanzo di formazione e al tempo stesso una storia di vampiri, ed è stato giudicato miglior libro per ragazzi degli ultimi cinque anni dalla libreria on line Amazon.com. Baciato da un ottimo successo commerciale e osannato da numerose recensioni, Twilight arriva in Italia con la traduzione di Luca Fusari, e arricchisce il ricercato catalogo di Fazi.
La Meyer è attualmente al lavoro sul seguito di questo romanzo, che sarà intitolato New Moon. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito dell'autrice: www.stepheniemeyer.com

Ecco la sinossi di Twilight:
Quando Isabella Swann decide di lasciare l'assolata Phoenix per la fredda e piovosa cittadina di Forks, dove vive suo padre, non immagina certo che la sua vita da teenager timida e introversa conoscerà presto una svolta improvvisa, eccitante e mortalmente pericolosa. Nella nuova scuola tutti sono incuriositi da lei e la trattano con gentilezza, tutti tranne uno: il misterioso e bellissimo Edward Cullen. Edward non dà confidenza a nessuno, frequenta soltanto i suoi cugini e fratelli, tutti ugualmente belli, affascinanti, algidi e pallidi. Ma c'è qualcosa in Bella che costringe Edward dapprima a cercare di stare lontano da lei e quindi ad avvicinarla. Tra i due inizia un'amicizia sospettosa che man mano si trasforma in un'attrazione potente, irresistibile. Fino al giorno in cui Edward rivela a Bella di essere un vampiro.

Fonte: http://www.horrormagazine.it/notizie/2118/

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Uno dei libri più belli che abbia letto fino ad ora. Dolcissimo e triste allo stesso tempo. In alcuni punti mi ha commosso tantissimo. In altri mi ha fatto ridere davvero. Mi ha affascinata dalla prima all'ultima pagina, l'ho letto in pochissimo tempo, e devo dire che lo amo! Amo questo libro, davvero tanto. E grazie ad una persona per avermelo fatto conoscere e avermi dato la possibilità di innamorarmi di questa bellissima saga. E grazie alla scrittrice per averci regalato qualcosa di così bello:

Edward e Bella.
La loro storia.
Il loro amore.
La loro purezza.

lunedì 1 ottobre 2007

Without you I'm nothing

Apri la portiera e sali in auto. Hai fatto tutto, hai messo la cintura, ti sei tirata giù il finestrino, hai messo la freccia e stai per uscire dal parcheggio quando ti accorgi di una cosa : la radio. E' spenta. Come hai fatto a dimenticarti di accendere una delle poche cose che ti regala la serenità? Una delle tue compagne di vita? La accendi e d'istinto cerchi quella canzone. Quella che ti dà vita ma che ti butta anche giù. La canzone che rispecchia ciò che provi. Quella canzone che è capace di farti scorrere lacrime a non finire.

"Strange infatuation seems to grace the evening tide." La voce di Molko si diffonde nell'auto. Premi l'acceleratore e in un baleno esci da quel parcheggio angusto. Ti ritrovi a decelerare perchè trovi un'auto più lenta di te. E senti i tuoi piedi e poi anche tutta te stessa innervosirti perchè l'unica cosa che vuoi fare in questo momento è andare veloce, percorrere quelle strade con tutta la rabbia che hai in corpo. Con tutta la tua disperazione.

"Oversaturation curls the skin and tans the hide. " Incrocio. Di nuovo ferma. Dai un rapido sguardo e ti assicuri che non passino altre automobili e poi vai. Questa volta la strada è sgombra. Seconda. Poi terza. E con un sollievo immenso ingrani la quarta. Il finestrino è giù, senti l'aria fredda che ti accarezza il viso, ti sembra di essere in un posto irreale. Tu, la velocità, la musica e l'aria.

"tick - tock" Uno dei pezzi che preferisci di questa canzone. Ami sentire la voce di Bowie sostituirsi a quella di Brian. Ti sembra di galleggiare in questo momento, anche il nuovo incrocio che trovi non ti infastidisce e non ti irrita. Ti fermi e aspetti che transitino tutte le auto. Ora hai una meta.

"I'm unclean, a libertine" Qua la voce di Bowie si sovrappone a quella di Brian, e inizi a volare letteralmente. Riparti dall'incrocio e punti dritto davanti a te. Altra rotonda, ma non ti importa. Almeno ti dà il tempo di accenderti una sigaretta. E' il tuo turno per passare e vai ancora dritto. Seconda, terza. Di nuovo ferma.

"I seem to lose the power of speech" Non c'è nessuno e riprendi la tua corsa. La tua auto ormai conosce quel percorso a memoria e sembra che ti stia guidando. Non fai altro che pensare. Pensare che ti vuoi lasciare tutto alle spalle. Pensare a lui. Pensare a quanto ti manca. Ingrani la quarta e acceleri più che puoi. Quel pensiero, quella mancanza la vuoi lasciare il più indietro possibile. Il più lontano possibile. Altro incrocio. Sta volta ti irrita. Manca poco e sei di nuovo ferma.

"You grow me like an evergreen" Poche strade. Pochi metri e sei alla tua meta. Percorri quegli ultimi metri senza accorgertene ed ecco che sei in centro. Ripensi a quella frase. "You grow me..." Ti ha cresciuta. Lo sai che lo ha fatto. Ti ha rafforzata e ti ha indebolita. Ti ha creato una sorta di dipendenza. Stringi la mano sinistra al volante fino a farla diventare bianca, fino a sentire male. Questo ultimo pensiero ti irrita. Non ne volevi essere così dipendente. Ma come si dice in questi casi? Capita.

"I...Take the plan, spin it sideways. I...Fall" Ed ecco che inizia il pezzo che preferisci. Stai cadendo. Stai cadendo di nuovo. Ti era passata e stai ricadendo. Non ti importa in questo momento. Ci sei tu, la musica e la speranza di vederlo. Arrivi da lui e il cuore inizia a battere : la sua auto è lì. Bella come sempre, lucida, di quel grigio ghiaccio che la fa sembrare perfetta. Ti manca vederla tutte le mattine. La vista di quell'auto ti dà una piccola certezza : lui è lì. Senti la sua presenza, e come tutte le volti che lo sentivi vicino il cuore ti inizia a battere all'impazzata.

Ti accorgi che la canzone è finita e la rimandi indietro. Di nuovo le note invadono il tuo abitacolo. E come la canzone è tornata indietro anche i tuoi pensieri hanno fatto lo stesso movimento. Sono tornati indietro di quasi tre anni, a quando quel viso, che sul subito non ti diceva nulla, è entrato nella tua vita. A quando quegli occhi hanno incrociato i tuoi per la prima volta.

"Such imagination seems to help the feeling slide" Hai voglia di passare di nuovo. Percorri quel piccolo pezzo di strada e ti ritrovi di nuovo in quella che conduce al centro, a lui. Alzi volume e tiri su i finestrini. Non vuoi niente tra te e quel mondo. Non vuoi che i rumori della strada lo contamino. Deve rimanere puro. Puro come quel sentimento che ti lega a lui.

"I'll take it by your side" Eccolo. Si è appena affacciato alla finestra e sta fumando. Non ti sembra vero. Hai sempre sognato e desiderato di vederlo affacciato a quella maledetta finestra. E ora è lì. Bello come te lo ricordavi. Perfetto ai tuoi occhi. E' proprio lì e muori letteralmente dalla voglia di salutarlo. Lo vedi che sta parlando con un suo amico e sul suo viso spunta quel sorriso che tanto ti piace. Quel sorriso che ti fa sciogliere. Quanto vorresti scendere dall'auto e andare da lui. Gettargli le braccia al collo e sentire ancora una volta quel profumo.

"You never see the lonely me at all" Sai che è vera questa frase. E, oltretutto, non si è mai accorto di te. Mai. E più ci pensi e più ti senti lacerare dentro. Sei talmente nervosa che senza accorgertene stai tornando da lui. Ancora. E' come un rifugio per te : quando stai male vai a cercarlo, solo che non ti dà sollievo e lo sai, ti fa stare ancora più male. Abbassi il finestrino e accendi un'altra sigaretta. Intanto svolti nella strada che ti porta a lui. Punti gli occhi a quella finestra e lui non c'è più. Di nuovo. E' uscito ancora una volta dalla tua visuale, dalla tua vita, ma purtroppo non dai tuoi pensieri.

"Without you, I'm Nothing." Questo pezzo ti uccide, vero? Non ce la fai a stare senza lui. Non riesci nemmeno a concepire di non poterlo vedere, cercare. Ne hai un bisogno tremendo. Ed è vero, senza di lui, senza il pensiero di lui, non vivi, sei niente. L'hai detto prima : ti ha cresciuta. Era accanto a te nelle fasi più imbarazzanti e importanti della tua vita. Ne era una lui stesso. Lui per te è importante. Sarà sempre così, e non riesci a metterlo da parte. Quel sogno nel cassetto rimarrà sempre aperto e mai realizzato.

"Without you, I'm nothing." Le lacrime iniziano a scendere veloci, bruciano. Dentro senti un male insostenibile e un vuoto incredibile. Più lo vedi, più lo cerchi e più senti che ti manca. Acceleri : seconda, terza, quarta e in un attimo sei fuori dal centro città verso strade più facilmente percorribili, o meglio, verso strade in cui riesci ad andare più veloce.

"Without you, I'm nothing." Acceleri ancora di più e ormai non te ne rendi più conto. Pensi solo a piangere e a sentire la sua mancanza. Ti fa un male assurdo, insostenibile. Ti senti andare giù. Sapevi che non era la cosa più giusta che potessi fare in quel momento : stavi male e invece di cercare conforto ti sei gettata nella cosa che ti provoca ancora più dolore. Avevi proprio voglia di vederlo. Quel cercarlo ti teneva la mente occupata. L'hai visto, ma non ti senti meglio, anzi sei ancora più a pezzi. Ti manca, ti manca da morire.

Rapido sguardo al conta chilometri : sei agli 80! Pazza! Senti che una voce dentro di te dice di accelerare. E lo fai. Devi decelerare hai una rotonda vicino. La passi e puoi ricominciare la tua corsa : terza, quarta, tiri un po' e arrivi alla quinta. Ti senti leggera ma pesante. Tiri di nuovo giù il finestrino, e cambi canzone, non ce la fai più a sentire quel YOU NEVER SEE THE LONELY ME AT ALL! Per te è troppo!Ma anche quella che inizia non è delle migliori per il tuo umore.

Rallenti un po' perchè hai delle biciclette, le superi e torni alla velocità di prima. Un muro. Ti sembra così invitante, vero? E intanto anche quella canzone è al suo ultimo verso...

"You know that I'd die for you."

venerdì 28 settembre 2007

I had so many dreams, I had so many breakthroughs

"I don't want to die, I sometimes wish I never be born at all"


Devo ringraziare i Queen per questa frase, al momento mi si addice particolarmente. E' vero, non voglio morire, a volte avrei preferito non nascere del tutto. Avrei evitato tanti dolori, tante scottature e tante delusioni. Purtroppo speravo che il tempo ricucisse vecchi tagli, mi facesse dimenticare tutto ciò che mi è capitato e invece....

Invece mi ritrovo qui in camera, attaccata al pc, ad ascoltare Time di David Bowie, che dalla prima nota all'ultima mi fa cadere lacrime. Lacrime amare, dolorose, che mi bruciano il viso man mano che cadono. Mi mancano tante persone, ma proprio tante, e mi sento sola, mi sento davvero sola.

Vorrei tornare indietro nel tempo, ma so che non si può, ma lo desidererei così tanto. Non so per cosa. Non so se è per evitare certi comportamenti, certe parole, o se per evitare di affezzionarmi ad alcune persone che ho conosciuto in questi ultimi mesi. So solo che vorrei tornare indietro perchè io davvero non riesco più ad andare avanti.

Sto male.
Troppo.

"Smiling through this darkness"

Grazie ad una persona a cui voglio bene con tutta me stessa ci riesco. Riesce a strapparmi un sorriso anche quando non voglio. In ogni momento della giornata riesce a farmi sentire leggera, lontana da tutti i problemi che ho e che continuo ad avere. Grazie, davvero. Sembra una frase fatta, ma senza di te non riuscirei ad andare avanti. Non sarei nemmeno qua. Non avrei ragione di stare se tu non ci fossi. Grazie perchè continui a stare al mio fianco.

E' incredibile come vorrei sparire dalla vita di tutti. Vorrei riuscire a mettere in pratica la frase "Sarà come se non fossi mai esistito.", ma sono troppo codarda per allontanarmi da tutti. Ormai il mio mondo è questo.

Cerco di distrarmi in tutti i modi, ma è difficile. Appena stacco un po' ecco che ritornano i mille pensieri. E non ce la faccio a continuare così. Non ne posso più, la testa mi scoppia e ho paura di fermarla perchè tornano tutte le cose che mi sono successe e sto male di nuovo. Non voglio stare ancora male.

Ho provato ad essere forte, e finchè è durata ho tenuto la testa alta. Ma ora l'ho appena abbassata. Chiedo aiuto. Un abbraccio, un bacio o una parola. Un qualcosa che non mi faccia andare più giù di così. Un qualcosa, un qualcuno che mi asciughi queste lacrime acide perchè mi fanno male.

mercoledì 12 settembre 2007

Now it's time to go on.

Non c'è molto che possa dire. Posso dire che sto un po' meglio dopo questo periodo assolutamente BUIO che ho appena passato e dal quale sto iniziando ad uscire lentamente.
E' stato un periodo allucinante davvero.

Non pensavo di poter star male così tanto ancora.
E invece è successo di nuovo, ad un anno di distanza, e per persone che onestamente non potevano essere importanti come 10 anni di amicizia, ma a dir la verità quello che è successo poche settimane fa ha fatto ancora più male! Ma un male atroce!
Una cosa che davvero non auguro proprio a nessuno, perchè ha fatto un male allucinante.

Non va bene, non va meglio, sento solo un leggero miglioramento, ma devo sempre tenermi occupata per non pensare : leggo, scrivo, studio, perchè altrimenti inizio a pensare a tutto ciò che è successo, a tutto ciò che mi è stato detto, e non è bello.
Non è bello perchè mi innervosisco, penso a quanto sto male, arriva l'orgoglio misto a risentimento.

Diciamo che sto iniziando ad intravedere uno spiraglio di luce, e davvero non pensavo che una persona potesse stare così male. Non pensavo che tra persone che hanno un bel rapporto di amicizia, e che dicono di volersi bene, potevano volare certe parole. Eppure quelle parole ci sono state, e hanno avuto lo stesso effetto di 1000 schiaffi e di 1000 pugni.

Avrei preferito gli schiaffi al leggere quelle parole. Se ci penso mi fanno ancora un male incredibile. Mi bruciano. Bruciano davvero. E la cosa che mi brucia ancora di più è che continuo a dire che mi dispiaceper tutto ciò che è successo! Mi dispiace davvero. Ma più dico che mi dispiace più le mie parole appaiono prive di significato e vengono calpestate, si esprimono giudizi affrettati, si troncano amicizie per delle incomprensioni create volutamente da terze persone.

Fatto sta che ho perso ancora qualcosa, una persona che ritenevo mia amica, e con un'altra persona il rapporto è tutto da ricostruire.
E ciò che mi viene da dire è "CHE PALLE CHE NE HO DI TUTTO". Ma davvero.

Vorrei tornare indietro nel tempo ma non si può. Vorrei smetterla di pensare che sia anche colpa mia, ma non ci riesco. Vorrei che tutto questo non fosse mai successo, e vorrei che non mi mancasse così tanto e che capisse che quest'indifferenza mi sta letteralemente facendo star male!

Ma come si dice?Non piangere sul latte versato? Ci posso provare ma non è così facile, la mente corre, il cuore pure.
Vediamo come andrà più avanti. Altro non posso fare se non aspettare.
Sperando che presto passi tutto!

lunedì 27 agosto 2007

"All that was so real"

"Ciao"
Quattro lettere.
Quattro semplici lettere, un saluto. Quel saluto. Un semplice ciao che più in avanti era diventato così fondamentale per lui, per poter iniziare la giornata. Quel ciao che ora non c'è più. E mentre sei lì, nel tuo mondo, disteso sul letto con un libro in mano e le cuffie nelle orecchie, lasciando che la musica entri nelle tue vene, in ogni fibra del tuo corpo, ti trovi a ripercorrere il passato, come tanti flash-back di uno di quei maledettissimi film melensi che tanto le piacevano vedere. Maledettissimi perchè nell'ultimo periodo della tua vita hai atteso quei film solo per poterli vedere insieme a lei. Nella tua mente c'è qualcuno che sta dicendo "All that was so real", ripensi al passato, e mai parole sono più vere di quelle. Era tutto reale, incredibilmente reale. Avevi qualcuno al tuo fianco che ti dava amore incondizionato, ti amava (anche se speri che ti ami ancora) per il semplice fatto che con lei eri te stesso. Ed ora sei lì sul letto, a sentire il suo profumo sul tuo cuscino, depositatosi durante quelle volte che si sdraiava al tuo fianco per leggerti un libro. Ed ora ti torna anche in mente quanto ti piaceva sentirla leggere, sentire la sua voce che ti entrava in testa.
Ti giri sul letto e posi il libro sul comodino, non hai più nemmeno voglia di leggere, ed è una cosa strana per te, i libri hanno scandito ogni istante della tua vita facendoti compagnia. Non hai nemmeno voglia di cambiarti, e così, in jeans e maglietta ti lasci addormentare con in mano il cellulare sperando di sentirlo vibrare.

Freddo. E' questa l'unica cosa che senti. Solo un gran freddo e un gran vuoto. Gli occhi fissi sulla scrivania, guardano con malinconia un oggetto apparentemente innocuo. I suoi occhiali da sole. Te li aveva lasciati in borsa e non si è più ricordato di prenderli. Ti ricordi ancora quando eravate andati insieme a comprarli. Come al solito era venuto a prenderti con la sua auto, come al solito aspettavi il suo squillo per scendere, e come al solito ti accoglieva con un sorriso dolcissimo una volta entrata in auto. Più i giorni passavano e più non potevi fare a meno di quel sorriso, ormai era una certezza. Sapevi che c'era, sapevi che non ti avrebbe mai abbandonato....ma ora?Che fine ha fatto quel sorriso? Si è spento insieme al tuo?
Ti ritornano in mente le sue parole, e sono degli schiaffi invisibili ma ugualmente rumorosi. Quello sguardo ferito, con quegli occhi indifesi e offesi che ti guardavano lucidi. E ti viene in mente la voglia che avevi di prendere le sue mani e stringerle forte nelle tue. Poco distante dai suoi occhiali c'è il tuo cellulare. Spento. Una forza al tuo interno guida la tua mano verso questo oggetto che ti porta a poca distanza da lui...ma eccoli, subito ti vengono mille dubbi e decidi di lasciare perdere quella che poteva essere la chiamata che avrebbe deciso il tuo futuro. Il suo. Il vostro.
Quello stesso cellulare che ti aveva raccolto il giorno in cui vi siete visti per la prima volta. Piena di pacchetti in mano ti scivola questo oggetto che ora per te è difficile da vedere senza un velo di lacrime sugli occhi. Sentendo il rumore, e anche qualche "parola" che hai detto, si gira e ti aiuta. Prende alcune borse che ti redevano difficile camminare e ti accompagna fino all'auto. Solo dopo ti accorgi che oltre alle borse aveva preso anche il tuo cellulare. E non ti sei nemmeno accorta che qualche istante dopo ti lasciava il suo numero. Quel numero che ora era così difficile chiamare.

Decidi di uscire, non puoi di certo fare la vita dell'eremita. Dopo una doccia gelata, e dopo esserti messo una camicia e un paio di jeans chiari, sei già a camminare sotto un sole tiepido, tipico di questo periodo autunnale. Eccola. Davanti a te c'è la complice della vostra storia : la nuova libreria. E' lì che vi siete conosciuti. Te la ricordi ancora vero? Piena di borse, impacciatissima, faceva fatica a camminare dietro a tutti quegli acquisti. E poi un rumore di qualcosa che cade. Istintivamente ti giri e raccogli il cellulare che le era caduto. E, sempre istintivamente, ti ritrovi a chiederle se aveva bisogno di aiuto. Le hai lasciato il tuo numero. Da dov'era arrivata tutta quella audacia, tutto quel coraggio che per vent'anni è mancato? Era uscito nel momento in cui i tuoi occhi si erano posati sui suoi.

Ti sembra incredibile che anche lui abbia avuto la tua stessa idea : uscire e ripercorrere i passi che una volta avete fatto insieme. Lo vedi, lì davanti alla vetrina. Il sole che gli fa dei riflessi bellissimi sui capelli. Lo vedi che continua a stropicciarsi gli occhi, e sorridi mentre lo vedi fare quel gesto perchè ti vengono in mente tutte le volte che si mandava a quel paese perchè si dimenticava gli occhiali a casa. Ti faceva ridere, aveva questa capacità, in qualsiasi istante riusciva a strapparti un sorriso. Ora senti che ti manca tantissimo, vederlo così vicino eppure così lontano. Improvvisamente ti avvicini a lui. Non ci fai caso, è come se ti venisse naturale. Lasci scivolare una mano in borsa e tiri fuori i suoi occhiali da sole, glieli volevi riportare perchè sapevi che non riesce a stare senza. E nel momento in cui sente i tuoi passi avvicinarsi vedi che si volta verso di te. Senza farci caso gli metti gli occhiali, ma nel frattempo lui ha preso le tue mani fra le sue, sembra intenzionato a non lasciarti andare. Rivedi quel sorriso, quello stesso sorriso che ti dà una sicurezza incredibile.

Ti rispecchi di nuovo in queglii occhi. Sembra che non abbiano mai lasciato i tuoi nel tempo in cui siete rimasti separati. Senti che siete di nuovo un'unica cosa. Le sue mani tra le tue. Gliele hai strette senza pensarci, un gesto che ti è venuto naturale. Rimani lì a fissarla, per fotografare quel momento, e per prometterle che da quell'istante in poi non vi allontanerete più.


sabato 25 agosto 2007

When you hold me like you do I start to forget

Ne ho le scatole piene, ne ho basta di questa situazione assurda!
Non è possibile, passo la giornata serena, tranquilla, riesco a studiare e poi mi svago un po', e poi cavolo, in ciò che dico o faccio c'è sempre qualcosa di stamaledettamente sbagliato che fa cambiare atteggiamento a chi mi circonda...ma è mai possibile?Sempre colpa mia?

No, mi sembra una cosa decisamente impossibile che sia sempre e costantemente colpa delle mie parole e delle mie azioni. Ne ho basta di questa pressione che sento costantemente su di me, non riesco a credere che un mio semplice desiderio, una semplice richiesta abbia scaturito tutto questo. Una situazione invivibile, che mi fa innervosire, mi fa arrabbiare davvero tanto, e gettando uno sguardo al passato mi rende anche triste. Ma il fatto è che ho fatto una semplice richiesta, non mi sembrava che questa richiesta avesse come conseguenza una tragedia così, arrivare persino a non parlarsi, ma per cosa poi?

Davvero non ne posso più, è davvero una situazione incredibilmente stupida anche. La cosa che mi fa rabbia, ma proprio tanta rabbia è il fatto che questa riporta a galla dei fantasmi del passato, delle cose, o meglio delle persone, che sto cercando di richiudere in un cassetto perchè il loro ricordo fa male, è ancora lì, quella ferita è ancora aperta, e ogni volta sembra che venga sfregata con del sale. E mi fa anche rabbia che ora che stavo riuscendo a chiudere questa porta, facendo una fatica allucinante, ma riuscendoci perchè ho chi mi aiuta, anche se ad una distanza chilometrica ma c'è, deve sempre avvenire qualcosa che, oltre a riaprire la porta, ci sbatte su non solo sale su questa ferita, ma anche alcol, aceto e tutto ciò che possa dannatamente bruciare.

Una cosa mi butta giù, che nonostante abbia qualcuno su cui aggrapparmi, non possa avere il conforto del suo abbraccio perchè questa persona è troppo lontana. Mentre c'è chi può benissimo lasciarsi andare tra le braccia di chi può offrire conforto.

Ringrazio chi mi sta vicino, facendomi pensare a qualsiasi altra cosa, standomi a fianco e facendomi sentire bene, perchè riesco ad andare avanti anche ora che le cose sono difficili. Grazie davvero! Grazie per le giornate che mi fai passare, per i sorrisi che mi strappi e per quegli attimi bellissimi che regali ogni giorno.

Io faccio del mio meglio per andare avanti, ma anche questa volta è come se mi sentissi con la porta chiusa in faccia.

mercoledì 22 agosto 2007

We've got to change our point of view, if we want the sky blue

Mentre il cielo solare di agosto si tramuta in un grigio freddo caratteristico di ottobre/novembre è come se avvenisse il contrario dentro di me. La pressione che esercita su di me l'estate, un malessere angosciante, fastidioso e a dir poco opprimente, se ne sta andando.

E' bello vedere, camminando per le vie della mia città, il grigio che cade accompagnato dalla pioggia, è un'atmosfera a dir poco bella, e sentire che finalmente mi sento di nuovo "normale", come se un periodo brutto si sia appena concluso per aprire le port
e a qualcosa di bello.

Per me il periodo autunno-invernale è qualcosa di magico, un periodo in cui mi sento più serena, trovo bellissimo sedermi su una panchina, in inverno, con le guance arrossate dal freddo, piuttosto che sedermi sempre su quella panchina con il viso rovente dal sole che picchia forte e con l'afa che mi circonda e mi impedisce quasi di respirare.

Non mi posso lamentare di quest'estate, ho imparato tanto, ho visto quanto le cose possano cambiare da un istante all'altro, sei sorridente e fecile, e tutto ad un tratto è come se il sorriso ti venisse strappato e gettato altrove da mani invisibili, ma che fanno male...Però è anche bello vedere che questo sorriso ti viene regalato più ampio grazie alle parole di una persona che riesce a farti tornare il buon'umore anche solo grazie ad un suo "ciao"...quel sorriso torna, e torna più bello di prima, ecco la nota positiva di quest'estate...Per il resto posso dire che è migliore di quella dell'anno scorso, quello di sicuro, nonostante me ne siano successe di tutte i colori, ma sempre grazie a quel ciao, semplice, naturale, detto con dolcezza, tutto torna bello, a dir poco perfetto!

Ed è così, il peso che mi porta l'estate se ne sta andando per fortuna, e torno a rivedere la bellezza delle cose, quel mondo che è nascosto dietro a semplici gesti, un saluto, uno squillo del telefono, un messaggio. Insomma, quel qualcosa che ti fa sentire che per qualcuno ci sei, che quel qualcuno ti sta cercando, e come è in cerca di te lo sei anche tu di questa persona, bisognoso delle sue parole, come se quelle parole possano offrirti un rifugio da questo mondo che tutto ha tranne che la perfezione. Ma è grazie all'imperfezione di questo mondo "terrestre" che sono riuscita a riprendermi il MIO mondo, quello che nessuno ha rovinato del tutto, ma che comunque sto cercando di ricreare, e intendo farlo ora. Il tempo mi aiuta, è dalla mia parte, perchè sto bene, sto davvero bene, via il caldo via l'angoscia, ritorna il gelo, è per me diventa un po' più semplice.

C'è molto da ricostruire questo è vero, rapporti in "frantumi", sembrano quasi irrecuperabili, ma so che mi posso appoggiare su qualcuno, e non mi sento sola, anzi. E' strano detto da me, ma è così, per la prima volta nella mia vita, non mi sento sola! L'estate mi estrania dal mondo e la odio, l'inverno mi rende la mia solita routine, il mio piccolo mondo quasi perfetto, stressante si, ovviamente ci sono i problemi (quelli non mancano mai nè), ma riesco ad affrontare tutto diversamente, in maniera più leggera.


Ho ritrovato la mia voglia di leggere, riesco di nuovo a fare le 3 o 4 del mattino china su un libro a leggere, ho trovato nuovi libri da leggere e la gioia di attaccarmi tantissimo ad un libro, perchè le emozioni che ti regala un libro sono incompensabili a parer mio!E oltre all'amore incondizionato che provo per la saga di Harry Potter, mi sto affezionando sempre di più al mondo di Edward Cullen *_* aspettando l'acquisto dei libri Twilight e New Moon, vedo le reazioni che suscita questa lettura in chi mi circonda, e a quanto pare devono essere dei libri a dir poco stupendi. Grazie! ( *rolleyes* ).


E, comunque, sono contentissima di dare il benvenuto al freddo nella mia città, perchè mi sta facendo rinascere! (grazie anche a cose indimenticabili *_*)


Mi ci voleva questo sfogo "insensato", ora posso tornare tranquilla a studiare XD

venerdì 13 luglio 2007

now i'm so lonely...

Non sopporto più niente in quest'ultimo periodo, passo dall'essere felice, davvero felice, al deprimermi profondamente, perchè ho una continua sensazione di vuoto, un vuoto che, almeno per il momento, nessuno può e vuole colmare...

Non so davvero cosa ci sia di sbagliato in me, mi sento di essere una brava persona, e non parlo per vantarmi o chissà cosa, sono l'ultima persona su questa Terra che ha stima di sè stessa, ma non penso di essere per niente una persona sbagliata...Ho il mio carattere, difficile, complesso da capire, difficile da sopportare è vero, ma sono semplice, forse lo sono troppo...

Ma c'è qualcosa che a quanto pare non piace o non arriva, magari sono parole o gesti incompresi, che per me sono assolutamente normali, mentre per altri sono ingombranti, stupidi, inutili...

Non c'è giorno che passa che io non mi chieda che cos'ho che non va.
Mi mette tristezza, una tristezza infinita, vedere che ci siano persone così superficiali che guardino solo l'esterno, e non danno spazio a ciò che potrei dare a livello caratteriale.

Non è presunzione, non è vanità, ma so di essere una persona con dei valori, so di avere un carattere dolce, ma non perchè lo dico, ma perchè non passa giorno che gli amici me lo ripetano, e fa male vedere che ciò che ho dentro non arrivi perchè intrappolato da ciò che c'è fuori...

Mi sento sola, nonostante sia circondata da persone che mi vogliono bene e di cui non posso fare a meno, mi sento infinitamente sola, una formica in confronto al mondo, ho solo bisogno di qualcuno che mi possa amare con sincerità, qualcuno che mi stia accanto, amandomi semplicemente per ciò che sono, regalandomi quei sorrisi, e quegli sguardi che mi fanno sentire apprezzata...

Fa male vedere che tutto ciò non c'è, e chissà per quanto ancora non ci sarà.
Ma ormai me ne faccio una ragione, non posso far altro.

E' un post patetico lo so, ma avevo bisogno di scrivere, scrivere e ancora scrivere, perchè è l'unico modo che ho per sfogarmi senza assillare gli amici con i miei stupidi e insensati problemi.

Vorrei solo che questa tristezza e questa sensazione di vuoto mi lasci, perchè è opprimente, fa male e mi rende vulnerabile e patetica.

When you have no light to guide you
And no one to walk beside you
I will come to you
Oh I will come to you
When the night is dark and stormy
You won't have to reach out for me
I will come to you
Oh I will come to you
Sometimes when all your dreams may have seen better days
And you don't know how or why, but you've lost your way
Have no fear when your tears are fallin'
I will hear your spirit callin'
And I swear I'll be there come what may