lunedì 27 agosto 2007

"All that was so real"

"Ciao"
Quattro lettere.
Quattro semplici lettere, un saluto. Quel saluto. Un semplice ciao che più in avanti era diventato così fondamentale per lui, per poter iniziare la giornata. Quel ciao che ora non c'è più. E mentre sei lì, nel tuo mondo, disteso sul letto con un libro in mano e le cuffie nelle orecchie, lasciando che la musica entri nelle tue vene, in ogni fibra del tuo corpo, ti trovi a ripercorrere il passato, come tanti flash-back di uno di quei maledettissimi film melensi che tanto le piacevano vedere. Maledettissimi perchè nell'ultimo periodo della tua vita hai atteso quei film solo per poterli vedere insieme a lei. Nella tua mente c'è qualcuno che sta dicendo "All that was so real", ripensi al passato, e mai parole sono più vere di quelle. Era tutto reale, incredibilmente reale. Avevi qualcuno al tuo fianco che ti dava amore incondizionato, ti amava (anche se speri che ti ami ancora) per il semplice fatto che con lei eri te stesso. Ed ora sei lì sul letto, a sentire il suo profumo sul tuo cuscino, depositatosi durante quelle volte che si sdraiava al tuo fianco per leggerti un libro. Ed ora ti torna anche in mente quanto ti piaceva sentirla leggere, sentire la sua voce che ti entrava in testa.
Ti giri sul letto e posi il libro sul comodino, non hai più nemmeno voglia di leggere, ed è una cosa strana per te, i libri hanno scandito ogni istante della tua vita facendoti compagnia. Non hai nemmeno voglia di cambiarti, e così, in jeans e maglietta ti lasci addormentare con in mano il cellulare sperando di sentirlo vibrare.

Freddo. E' questa l'unica cosa che senti. Solo un gran freddo e un gran vuoto. Gli occhi fissi sulla scrivania, guardano con malinconia un oggetto apparentemente innocuo. I suoi occhiali da sole. Te li aveva lasciati in borsa e non si è più ricordato di prenderli. Ti ricordi ancora quando eravate andati insieme a comprarli. Come al solito era venuto a prenderti con la sua auto, come al solito aspettavi il suo squillo per scendere, e come al solito ti accoglieva con un sorriso dolcissimo una volta entrata in auto. Più i giorni passavano e più non potevi fare a meno di quel sorriso, ormai era una certezza. Sapevi che c'era, sapevi che non ti avrebbe mai abbandonato....ma ora?Che fine ha fatto quel sorriso? Si è spento insieme al tuo?
Ti ritornano in mente le sue parole, e sono degli schiaffi invisibili ma ugualmente rumorosi. Quello sguardo ferito, con quegli occhi indifesi e offesi che ti guardavano lucidi. E ti viene in mente la voglia che avevi di prendere le sue mani e stringerle forte nelle tue. Poco distante dai suoi occhiali c'è il tuo cellulare. Spento. Una forza al tuo interno guida la tua mano verso questo oggetto che ti porta a poca distanza da lui...ma eccoli, subito ti vengono mille dubbi e decidi di lasciare perdere quella che poteva essere la chiamata che avrebbe deciso il tuo futuro. Il suo. Il vostro.
Quello stesso cellulare che ti aveva raccolto il giorno in cui vi siete visti per la prima volta. Piena di pacchetti in mano ti scivola questo oggetto che ora per te è difficile da vedere senza un velo di lacrime sugli occhi. Sentendo il rumore, e anche qualche "parola" che hai detto, si gira e ti aiuta. Prende alcune borse che ti redevano difficile camminare e ti accompagna fino all'auto. Solo dopo ti accorgi che oltre alle borse aveva preso anche il tuo cellulare. E non ti sei nemmeno accorta che qualche istante dopo ti lasciava il suo numero. Quel numero che ora era così difficile chiamare.

Decidi di uscire, non puoi di certo fare la vita dell'eremita. Dopo una doccia gelata, e dopo esserti messo una camicia e un paio di jeans chiari, sei già a camminare sotto un sole tiepido, tipico di questo periodo autunnale. Eccola. Davanti a te c'è la complice della vostra storia : la nuova libreria. E' lì che vi siete conosciuti. Te la ricordi ancora vero? Piena di borse, impacciatissima, faceva fatica a camminare dietro a tutti quegli acquisti. E poi un rumore di qualcosa che cade. Istintivamente ti giri e raccogli il cellulare che le era caduto. E, sempre istintivamente, ti ritrovi a chiederle se aveva bisogno di aiuto. Le hai lasciato il tuo numero. Da dov'era arrivata tutta quella audacia, tutto quel coraggio che per vent'anni è mancato? Era uscito nel momento in cui i tuoi occhi si erano posati sui suoi.

Ti sembra incredibile che anche lui abbia avuto la tua stessa idea : uscire e ripercorrere i passi che una volta avete fatto insieme. Lo vedi, lì davanti alla vetrina. Il sole che gli fa dei riflessi bellissimi sui capelli. Lo vedi che continua a stropicciarsi gli occhi, e sorridi mentre lo vedi fare quel gesto perchè ti vengono in mente tutte le volte che si mandava a quel paese perchè si dimenticava gli occhiali a casa. Ti faceva ridere, aveva questa capacità, in qualsiasi istante riusciva a strapparti un sorriso. Ora senti che ti manca tantissimo, vederlo così vicino eppure così lontano. Improvvisamente ti avvicini a lui. Non ci fai caso, è come se ti venisse naturale. Lasci scivolare una mano in borsa e tiri fuori i suoi occhiali da sole, glieli volevi riportare perchè sapevi che non riesce a stare senza. E nel momento in cui sente i tuoi passi avvicinarsi vedi che si volta verso di te. Senza farci caso gli metti gli occhiali, ma nel frattempo lui ha preso le tue mani fra le sue, sembra intenzionato a non lasciarti andare. Rivedi quel sorriso, quello stesso sorriso che ti dà una sicurezza incredibile.

Ti rispecchi di nuovo in queglii occhi. Sembra che non abbiano mai lasciato i tuoi nel tempo in cui siete rimasti separati. Senti che siete di nuovo un'unica cosa. Le sue mani tra le tue. Gliele hai strette senza pensarci, un gesto che ti è venuto naturale. Rimani lì a fissarla, per fotografare quel momento, e per prometterle che da quell'istante in poi non vi allontanerete più.


sabato 25 agosto 2007

When you hold me like you do I start to forget

Ne ho le scatole piene, ne ho basta di questa situazione assurda!
Non è possibile, passo la giornata serena, tranquilla, riesco a studiare e poi mi svago un po', e poi cavolo, in ciò che dico o faccio c'è sempre qualcosa di stamaledettamente sbagliato che fa cambiare atteggiamento a chi mi circonda...ma è mai possibile?Sempre colpa mia?

No, mi sembra una cosa decisamente impossibile che sia sempre e costantemente colpa delle mie parole e delle mie azioni. Ne ho basta di questa pressione che sento costantemente su di me, non riesco a credere che un mio semplice desiderio, una semplice richiesta abbia scaturito tutto questo. Una situazione invivibile, che mi fa innervosire, mi fa arrabbiare davvero tanto, e gettando uno sguardo al passato mi rende anche triste. Ma il fatto è che ho fatto una semplice richiesta, non mi sembrava che questa richiesta avesse come conseguenza una tragedia così, arrivare persino a non parlarsi, ma per cosa poi?

Davvero non ne posso più, è davvero una situazione incredibilmente stupida anche. La cosa che mi fa rabbia, ma proprio tanta rabbia è il fatto che questa riporta a galla dei fantasmi del passato, delle cose, o meglio delle persone, che sto cercando di richiudere in un cassetto perchè il loro ricordo fa male, è ancora lì, quella ferita è ancora aperta, e ogni volta sembra che venga sfregata con del sale. E mi fa anche rabbia che ora che stavo riuscendo a chiudere questa porta, facendo una fatica allucinante, ma riuscendoci perchè ho chi mi aiuta, anche se ad una distanza chilometrica ma c'è, deve sempre avvenire qualcosa che, oltre a riaprire la porta, ci sbatte su non solo sale su questa ferita, ma anche alcol, aceto e tutto ciò che possa dannatamente bruciare.

Una cosa mi butta giù, che nonostante abbia qualcuno su cui aggrapparmi, non possa avere il conforto del suo abbraccio perchè questa persona è troppo lontana. Mentre c'è chi può benissimo lasciarsi andare tra le braccia di chi può offrire conforto.

Ringrazio chi mi sta vicino, facendomi pensare a qualsiasi altra cosa, standomi a fianco e facendomi sentire bene, perchè riesco ad andare avanti anche ora che le cose sono difficili. Grazie davvero! Grazie per le giornate che mi fai passare, per i sorrisi che mi strappi e per quegli attimi bellissimi che regali ogni giorno.

Io faccio del mio meglio per andare avanti, ma anche questa volta è come se mi sentissi con la porta chiusa in faccia.

mercoledì 22 agosto 2007

We've got to change our point of view, if we want the sky blue

Mentre il cielo solare di agosto si tramuta in un grigio freddo caratteristico di ottobre/novembre è come se avvenisse il contrario dentro di me. La pressione che esercita su di me l'estate, un malessere angosciante, fastidioso e a dir poco opprimente, se ne sta andando.

E' bello vedere, camminando per le vie della mia città, il grigio che cade accompagnato dalla pioggia, è un'atmosfera a dir poco bella, e sentire che finalmente mi sento di nuovo "normale", come se un periodo brutto si sia appena concluso per aprire le port
e a qualcosa di bello.

Per me il periodo autunno-invernale è qualcosa di magico, un periodo in cui mi sento più serena, trovo bellissimo sedermi su una panchina, in inverno, con le guance arrossate dal freddo, piuttosto che sedermi sempre su quella panchina con il viso rovente dal sole che picchia forte e con l'afa che mi circonda e mi impedisce quasi di respirare.

Non mi posso lamentare di quest'estate, ho imparato tanto, ho visto quanto le cose possano cambiare da un istante all'altro, sei sorridente e fecile, e tutto ad un tratto è come se il sorriso ti venisse strappato e gettato altrove da mani invisibili, ma che fanno male...Però è anche bello vedere che questo sorriso ti viene regalato più ampio grazie alle parole di una persona che riesce a farti tornare il buon'umore anche solo grazie ad un suo "ciao"...quel sorriso torna, e torna più bello di prima, ecco la nota positiva di quest'estate...Per il resto posso dire che è migliore di quella dell'anno scorso, quello di sicuro, nonostante me ne siano successe di tutte i colori, ma sempre grazie a quel ciao, semplice, naturale, detto con dolcezza, tutto torna bello, a dir poco perfetto!

Ed è così, il peso che mi porta l'estate se ne sta andando per fortuna, e torno a rivedere la bellezza delle cose, quel mondo che è nascosto dietro a semplici gesti, un saluto, uno squillo del telefono, un messaggio. Insomma, quel qualcosa che ti fa sentire che per qualcuno ci sei, che quel qualcuno ti sta cercando, e come è in cerca di te lo sei anche tu di questa persona, bisognoso delle sue parole, come se quelle parole possano offrirti un rifugio da questo mondo che tutto ha tranne che la perfezione. Ma è grazie all'imperfezione di questo mondo "terrestre" che sono riuscita a riprendermi il MIO mondo, quello che nessuno ha rovinato del tutto, ma che comunque sto cercando di ricreare, e intendo farlo ora. Il tempo mi aiuta, è dalla mia parte, perchè sto bene, sto davvero bene, via il caldo via l'angoscia, ritorna il gelo, è per me diventa un po' più semplice.

C'è molto da ricostruire questo è vero, rapporti in "frantumi", sembrano quasi irrecuperabili, ma so che mi posso appoggiare su qualcuno, e non mi sento sola, anzi. E' strano detto da me, ma è così, per la prima volta nella mia vita, non mi sento sola! L'estate mi estrania dal mondo e la odio, l'inverno mi rende la mia solita routine, il mio piccolo mondo quasi perfetto, stressante si, ovviamente ci sono i problemi (quelli non mancano mai nè), ma riesco ad affrontare tutto diversamente, in maniera più leggera.


Ho ritrovato la mia voglia di leggere, riesco di nuovo a fare le 3 o 4 del mattino china su un libro a leggere, ho trovato nuovi libri da leggere e la gioia di attaccarmi tantissimo ad un libro, perchè le emozioni che ti regala un libro sono incompensabili a parer mio!E oltre all'amore incondizionato che provo per la saga di Harry Potter, mi sto affezionando sempre di più al mondo di Edward Cullen *_* aspettando l'acquisto dei libri Twilight e New Moon, vedo le reazioni che suscita questa lettura in chi mi circonda, e a quanto pare devono essere dei libri a dir poco stupendi. Grazie! ( *rolleyes* ).


E, comunque, sono contentissima di dare il benvenuto al freddo nella mia città, perchè mi sta facendo rinascere! (grazie anche a cose indimenticabili *_*)


Mi ci voleva questo sfogo "insensato", ora posso tornare tranquilla a studiare XD

When you have no light to guide you
And no one to walk beside you
I will come to you
Oh I will come to you
When the night is dark and stormy
You won't have to reach out for me
I will come to you
Oh I will come to you
Sometimes when all your dreams may have seen better days
And you don't know how or why, but you've lost your way
Have no fear when your tears are fallin'
I will hear your spirit callin'
And I swear I'll be there come what may