lunedì 1 ottobre 2007

Without you I'm nothing

Apri la portiera e sali in auto. Hai fatto tutto, hai messo la cintura, ti sei tirata giù il finestrino, hai messo la freccia e stai per uscire dal parcheggio quando ti accorgi di una cosa : la radio. E' spenta. Come hai fatto a dimenticarti di accendere una delle poche cose che ti regala la serenità? Una delle tue compagne di vita? La accendi e d'istinto cerchi quella canzone. Quella che ti dà vita ma che ti butta anche giù. La canzone che rispecchia ciò che provi. Quella canzone che è capace di farti scorrere lacrime a non finire.

"Strange infatuation seems to grace the evening tide." La voce di Molko si diffonde nell'auto. Premi l'acceleratore e in un baleno esci da quel parcheggio angusto. Ti ritrovi a decelerare perchè trovi un'auto più lenta di te. E senti i tuoi piedi e poi anche tutta te stessa innervosirti perchè l'unica cosa che vuoi fare in questo momento è andare veloce, percorrere quelle strade con tutta la rabbia che hai in corpo. Con tutta la tua disperazione.

"Oversaturation curls the skin and tans the hide. " Incrocio. Di nuovo ferma. Dai un rapido sguardo e ti assicuri che non passino altre automobili e poi vai. Questa volta la strada è sgombra. Seconda. Poi terza. E con un sollievo immenso ingrani la quarta. Il finestrino è giù, senti l'aria fredda che ti accarezza il viso, ti sembra di essere in un posto irreale. Tu, la velocità, la musica e l'aria.

"tick - tock" Uno dei pezzi che preferisci di questa canzone. Ami sentire la voce di Bowie sostituirsi a quella di Brian. Ti sembra di galleggiare in questo momento, anche il nuovo incrocio che trovi non ti infastidisce e non ti irrita. Ti fermi e aspetti che transitino tutte le auto. Ora hai una meta.

"I'm unclean, a libertine" Qua la voce di Bowie si sovrappone a quella di Brian, e inizi a volare letteralmente. Riparti dall'incrocio e punti dritto davanti a te. Altra rotonda, ma non ti importa. Almeno ti dà il tempo di accenderti una sigaretta. E' il tuo turno per passare e vai ancora dritto. Seconda, terza. Di nuovo ferma.

"I seem to lose the power of speech" Non c'è nessuno e riprendi la tua corsa. La tua auto ormai conosce quel percorso a memoria e sembra che ti stia guidando. Non fai altro che pensare. Pensare che ti vuoi lasciare tutto alle spalle. Pensare a lui. Pensare a quanto ti manca. Ingrani la quarta e acceleri più che puoi. Quel pensiero, quella mancanza la vuoi lasciare il più indietro possibile. Il più lontano possibile. Altro incrocio. Sta volta ti irrita. Manca poco e sei di nuovo ferma.

"You grow me like an evergreen" Poche strade. Pochi metri e sei alla tua meta. Percorri quegli ultimi metri senza accorgertene ed ecco che sei in centro. Ripensi a quella frase. "You grow me..." Ti ha cresciuta. Lo sai che lo ha fatto. Ti ha rafforzata e ti ha indebolita. Ti ha creato una sorta di dipendenza. Stringi la mano sinistra al volante fino a farla diventare bianca, fino a sentire male. Questo ultimo pensiero ti irrita. Non ne volevi essere così dipendente. Ma come si dice in questi casi? Capita.

"I...Take the plan, spin it sideways. I...Fall" Ed ecco che inizia il pezzo che preferisci. Stai cadendo. Stai cadendo di nuovo. Ti era passata e stai ricadendo. Non ti importa in questo momento. Ci sei tu, la musica e la speranza di vederlo. Arrivi da lui e il cuore inizia a battere : la sua auto è lì. Bella come sempre, lucida, di quel grigio ghiaccio che la fa sembrare perfetta. Ti manca vederla tutte le mattine. La vista di quell'auto ti dà una piccola certezza : lui è lì. Senti la sua presenza, e come tutte le volti che lo sentivi vicino il cuore ti inizia a battere all'impazzata.

Ti accorgi che la canzone è finita e la rimandi indietro. Di nuovo le note invadono il tuo abitacolo. E come la canzone è tornata indietro anche i tuoi pensieri hanno fatto lo stesso movimento. Sono tornati indietro di quasi tre anni, a quando quel viso, che sul subito non ti diceva nulla, è entrato nella tua vita. A quando quegli occhi hanno incrociato i tuoi per la prima volta.

"Such imagination seems to help the feeling slide" Hai voglia di passare di nuovo. Percorri quel piccolo pezzo di strada e ti ritrovi di nuovo in quella che conduce al centro, a lui. Alzi volume e tiri su i finestrini. Non vuoi niente tra te e quel mondo. Non vuoi che i rumori della strada lo contamino. Deve rimanere puro. Puro come quel sentimento che ti lega a lui.

"I'll take it by your side" Eccolo. Si è appena affacciato alla finestra e sta fumando. Non ti sembra vero. Hai sempre sognato e desiderato di vederlo affacciato a quella maledetta finestra. E ora è lì. Bello come te lo ricordavi. Perfetto ai tuoi occhi. E' proprio lì e muori letteralmente dalla voglia di salutarlo. Lo vedi che sta parlando con un suo amico e sul suo viso spunta quel sorriso che tanto ti piace. Quel sorriso che ti fa sciogliere. Quanto vorresti scendere dall'auto e andare da lui. Gettargli le braccia al collo e sentire ancora una volta quel profumo.

"You never see the lonely me at all" Sai che è vera questa frase. E, oltretutto, non si è mai accorto di te. Mai. E più ci pensi e più ti senti lacerare dentro. Sei talmente nervosa che senza accorgertene stai tornando da lui. Ancora. E' come un rifugio per te : quando stai male vai a cercarlo, solo che non ti dà sollievo e lo sai, ti fa stare ancora più male. Abbassi il finestrino e accendi un'altra sigaretta. Intanto svolti nella strada che ti porta a lui. Punti gli occhi a quella finestra e lui non c'è più. Di nuovo. E' uscito ancora una volta dalla tua visuale, dalla tua vita, ma purtroppo non dai tuoi pensieri.

"Without you, I'm Nothing." Questo pezzo ti uccide, vero? Non ce la fai a stare senza lui. Non riesci nemmeno a concepire di non poterlo vedere, cercare. Ne hai un bisogno tremendo. Ed è vero, senza di lui, senza il pensiero di lui, non vivi, sei niente. L'hai detto prima : ti ha cresciuta. Era accanto a te nelle fasi più imbarazzanti e importanti della tua vita. Ne era una lui stesso. Lui per te è importante. Sarà sempre così, e non riesci a metterlo da parte. Quel sogno nel cassetto rimarrà sempre aperto e mai realizzato.

"Without you, I'm nothing." Le lacrime iniziano a scendere veloci, bruciano. Dentro senti un male insostenibile e un vuoto incredibile. Più lo vedi, più lo cerchi e più senti che ti manca. Acceleri : seconda, terza, quarta e in un attimo sei fuori dal centro città verso strade più facilmente percorribili, o meglio, verso strade in cui riesci ad andare più veloce.

"Without you, I'm nothing." Acceleri ancora di più e ormai non te ne rendi più conto. Pensi solo a piangere e a sentire la sua mancanza. Ti fa un male assurdo, insostenibile. Ti senti andare giù. Sapevi che non era la cosa più giusta che potessi fare in quel momento : stavi male e invece di cercare conforto ti sei gettata nella cosa che ti provoca ancora più dolore. Avevi proprio voglia di vederlo. Quel cercarlo ti teneva la mente occupata. L'hai visto, ma non ti senti meglio, anzi sei ancora più a pezzi. Ti manca, ti manca da morire.

Rapido sguardo al conta chilometri : sei agli 80! Pazza! Senti che una voce dentro di te dice di accelerare. E lo fai. Devi decelerare hai una rotonda vicino. La passi e puoi ricominciare la tua corsa : terza, quarta, tiri un po' e arrivi alla quinta. Ti senti leggera ma pesante. Tiri di nuovo giù il finestrino, e cambi canzone, non ce la fai più a sentire quel YOU NEVER SEE THE LONELY ME AT ALL! Per te è troppo!Ma anche quella che inizia non è delle migliori per il tuo umore.

Rallenti un po' perchè hai delle biciclette, le superi e torni alla velocità di prima. Un muro. Ti sembra così invitante, vero? E intanto anche quella canzone è al suo ultimo verso...

"You know that I'd die for you."

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When you have no light to guide you
And no one to walk beside you
I will come to you
Oh I will come to you
When the night is dark and stormy
You won't have to reach out for me
I will come to you
Oh I will come to you
Sometimes when all your dreams may have seen better days
And you don't know how or why, but you've lost your way
Have no fear when your tears are fallin'
I will hear your spirit callin'
And I swear I'll be there come what may